Spedizione

Andata, da Zeebrugge, Belgio a Baltimore, Stati Uniti:

La Panda è stata spedita via nave, modalità Ro-Ro [Roll-on/roll-off], una tipologia in cui si carica la macchina direttamente sulla nave. E’ come uno che porta guidando la propria auto sulla nave-traghetto per Sardegna/Sicilia/Africa del Nord, con la sola differenza qui che sarà un addetto del porto (non voi) a farla, e che la macchina sia VUOTA e ben PULITA, massimo 1/4 di serbatoio.

La nave assegnata è Fidelio, della compagna norvergese Wallenius Wilhelmsen.

Ho trovato un video abbastanza interessante in cui si dimostra tutto il procedimento:
https://www.youtube.com/watch?v=KxSO_PkYeQs

Il motivo è semplice: è la modalità in cui si paga di meno per trasportare la Panda negli Stati Uniti.

Trasportare via container costa di più, ma allo stesso tempo si ha la possibilità di trasportare altre cose, infatti probabilmente è la modalità in cui farò rientrare in Italia la Panda dagli Stati Uniti.

Si può anche trasportare l’auto in aereo, ma non mi sono nemmeno informato per sapere i costi, si sa che è il più costoso.

Ritorno, da Nuova York, Stati Uniti, a Rotterdam, Paesi Bassi:

Effettivamente come scritto prima, alla fine ho optato per il container, ma condiviso, in cui ho consegnato la Panda all’azienda di spedizione, carico di oggetti, perlopiù di scarso valore, ma affettivo. I prezzi sono stranamente meno a quelli di un Ro-Ro, ancora di più se non fosse per la parte europea, dove li ritengo eccessivi, cioè, il costo del solo “sbatti” per ricevere il container e farla scendere è più alto rispetto alla somma di caricarla e farlo viaggiare per tutto l’Atlantico. Misteri del commercio.

Questo a costo della tempistica, RoRo all’andata tra il lasciare e il ritiro, mi è voluto per un totale di 3 settimane, mentre invece per il ritorno, due mesi.