- Sabato 23 novembre, anno domini 2024
- Sereno, nuvoloso. -6°/+7°.
- Altopiano, collina
- Km, km/l e l di oggi: 301.6, di cui 0.0 su fuoristrada, 17.2km/l, bevuti 17.53l
- Km, km/l e l totale: 684.6, di cui 0.5 su fuoristrada, 16.75km/l, bevuti 40.87l
- Tappa: Pontarlier [Pontarlera], Besançon [Besanzone] e Nancy
- [F] Dipartimento di Doubs [25], dipartimento di Haute-Saône [Alta Saona] [70], Regione di Bourgogne-Franche-Comté [Borgogna-Franca Contea],
Dipartimento di Vosges [Vosgi] [88], Meurthe-et-Moselle [Meurthe e Mosella] [54], Regione Grand Est [Grande Est].
Sveglio e pure qua c’è un panorama innevato. Vedo la Panda coperta con un sottile strato di neve. Fa un freddo frizzante, siamo piuttosto sotto lo zero.


Siamo a Pontarlier. Seconda città più alta di Francia. La prima è Briançion, la città oltre i monti della mia valle.

Andiamo in centro e facciamo la colazione, il primo Pain au chocolat, quello vero fatto in Francia. All’amica non le è piaciuto. Faccio alcuni sguardi sospettosi.
Si parte verso la prima tappa della giornata, la capitale del dipartimento, Besançon.
Curiosità della giornata #1

Sono abbastanza sicuro che questo tipo di segnale, che riporta l’altitudine, non sia presente in Italia. Ciò che mi insospettisce è che conosco abbastanza bene la zona oltre il confine della mia valle, che è francese, sia quella della regione PACA sia quella della Savoia, eppure che io ricordi, non c’è quel tipo di segnale. Forse è una cosa tipica della regione di qua. Sono numerosi, 700m, 800m, 900m, e uno anche a 850m. Ha una certa sua utilità, ci fa rendere consapevole di quando siamo in alto.
Piuttosto particolare la scelta del disegno di questo cartello, specie lo sfondo rosso, sembra una scena horror.

Arriviamo e parcheggiamo direttamente in centro. Facciamo una passeggiata, entriamo in un ufficio postale, all’amica le servono i francobolli. Notiamo la differenza con quella italiana, dove i dipendenti stanno in piedi e in giro, accompagnando il cliente verso una zona in base a cosa deve fare, pertanto le zone sono suddivise per tipologia di pratica. Cosa succede se arrivano tanti clienti? Non c’è il numero. Boh.
Chiedo dunque dei francobolli, ci viene consegnato quello standard, il profilo di una donna, onnipresente in Francia, che è la Marianne. Dico all’amica che c’è di meglio, conoscendo la filatelia. Guardo il sito della filatelia francese e riesco a comprendere un po’ navigando tra le pagine del sito, rigorosamente solo in francese.
C’è quello della baguette! È perfetto. La dipendente annuncia che non l’ha più, finiti.
Ha solo quello della fondazione Louis Vuitton. Siamo finiti in un ufficio postale sfigato.


Mentre lei li compra, io resto in disparte col dubbio se comprare o meno i francobolli dell’olimpiade di Parigi 2024. Il disegno è carino, però il prezzo lascia un po’ a desiderare, 10€ per un foglio composto da 4 francobolli. Alla fine tiro fuori la banconota da 10 e sssh. [infatti mentre scrivo questo articolo, rivedo il sito della filatelia e i francobolli delle olimpiadi sono in offerta……….]

Usciamo e andiamo dritti verso il museo delle belle arti. Sito

Con una chicca dell’orologio a pendolo, rovesciato, video:
Sensazione miste, tra trash e idea geniale. Voi cosa ne pensate?
Ci dirigiamo verso l’area dedicata alla pittura. Una selezione per voi:

Énée et Anchise fuyant Troie
di JEAN MAUBLANC
Besançon, 1582 – Besançon, 1642

Les Enfers, 1622
di FRANÇOIS DIDIER NOMÉ
Metz, 1593 –
Napoli 1624

Le grand jet d’eau de la Villa Conti à Frascati
Olio su tavola, ca. 1761 [link]
di HUBERT ROBERT
Parigi, 1733 – Parigi, 1808

Idylle au clair de lune [link]
Olio su tavola, 1895
di GEORGES-ANTOINE
ROCHEGROSSE
Versailles, 1859 – Algérie, 1938

Mascarade des quatre parties du monde.
Olio su carta montato su tela, 1751
di JEAN BARBAULT, Viarmes (Val-d’Oise), 1718 – Rome, 1762
Torniamo alla Panda, alcune foto del centro:
Salutiamo Besançon e procediamo verso la prossima tappa, Nancy. Pranzo al volo con dei panini del supermercato. Cerco un’app di prezzi benzina…vedo che in Francia la benzina si chiama “essence”, una polisemia, in italiano sarebbe “essenza”. Vi immaginate dire al benzinaio…voglio 20 litri di essenza…o all’amico: “Ho fatto il pieno di essenza”…Non è meraviglioso?
Comunque, sembra in Francia non hanno i 100 ottani, il massimo che trovo è 98. Va bene, non è male, e sono anche molto distribuiti, praticamente ogni stazione ne ha anche quello, al contrario dell’Italia. Essendo che mi avanza ancora un po’ la benzina di ieri, decido di fare il pieno in un paese a 50km da qui, indicativamente dove all’incirca si accenderà la spia della riserva.
- Stazione di servizio n°2 – Vesoul [70]
Catena: La Station U
Tipologia: Essence SP 98 [98 ottani]
€/l: 1.790
Litri erogati: 29.06l
Totale: 52.02€
Ottimo prezzo. Pensavo che U fosse una catena di benzina, mentre in realtà è una catena di supermercato che offre anche l’”essenza”, come quelle italiane che hanno aperto [abbastanza] di recente in Italia. Speriamo che la qualità sia buona.
Nel tragitto verso Nancy dovevamo fermare in un museo, etnografico e dedicato all’artigianalità femminile [cuciture, ecc], tappa confezionata per l’amica, lei che realizza un sacco di uncinetto. Però l’ho perso e non l’ho più ritrovato, quando organizzavo l’itinerario dovevo annotarlo subito.
Paesaggio tipico, con leggera montagna russa, degradando verso la pianura.


Entriamo nel dipartimento di Vosges, dunque la regione Grande Est.


Arriviamo a Nancy. Ci sistemiamo in hotel, ma è più motel che hotel, un pre-assaggio dell’avventura americana. Usciamo, notiamo che è una città abbastanza grande. Abbiamo fame, ci fanno sbalzare da un paio di ristorante, è sabato sera e c’è un sacco di gente in giro, sembra che oggi sia il giorno d’inaugurazione del mercatino di natale e delle luci natalizie. Entriamo in terzo, piccolino, tutto vuoto, ci vengono accolte da due donne giovani e carine. Scopriamo in seguito che una è cuoca e l’altra cameriere/tuttofare. Sguardi sospettosi sul perché il ristorante fosse vuoto.
Menù solo in francese. Eh ovviamente, i francesi. App di traduzione e voilà, sia benedetta la tecnologia. Fanno bene i francesi, dovremmo comportarci anche noi, abbiamo a disposizione la tecnologia o al massimo un menu a parte, in inglese.
L’amica desidera una minestra, ordina:
Velouté de potimarron et brisures de châtaignes.
Sarebbe: “Vellutata di zucca e granella di castagne”.

Mentre io, un piatto di “ballotine de dinde farcie à la châtaignes, purée de potimarron et quinoa rouge“.
Sarebbe: “Ballottine di tacchino ripiene di castagne, purea di zucca e quinoa rossa“

Deliziosi. Il ristorante, nel frattempo, si è riempito ed è tutto pieno, ci domandiamo quindi forse siamo stati noi ad essere arrivati presto? Erano però già le 20. Ristorante raccomandato, le sedie però erano scomode. Ristorante Le Coq en Fer, 1 Bis Rue de la Primatiale, 54000 Nancy, Francia.
Passeggiata in centro e torniamo al hotel, buonanotte!
- Distanza percorsa a piedi, dall’app Salute iOS: 9.5km
- Il computer di bordo riporta:
– Distanza 301.6km
– Consumo medio 17.2 km/l
– Velocità media 50 km/h
– Tempo di viaggio 6h0′
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