Giorno: 4

  • Lunedì 25 novembre, anno domini 2024
  • Coperto e pioggia. 
  • Pianura, collinare, foresta
  • Km, km/l e l di oggi: 236.6, di cui 0.0 su fuoristrada, 17.2 km/l, bevuti 13.76 l
  • Km, km/l e l totale: 1070.9, di cui 0.5 su fuoristrada, 16.96 km/l, bevuti 63.1 l
  • Tappa: Lidje/Liège [Liegi] e Oche/Aachen [Aquisgrana]
  • [L] Cantone di Lëtzebuerg [Lussemburgo], Cantone di Miersch, Cantone di Diekirch, Cantone di Klierf.
    [B] Provincia di Luxembourg [Lussemburgo] e provincia di Liège [Lieigi], Regione di Wallonne [Vallonia]
    [D] Städteregion Aachen [Regione urbana di Aquisgrana], Regierungsbezirk Köln [Distretto governativo di Colonia], Land Nordrhein-Westfalen [Stato federale della Renania Settentrionale-Vestfalia].

Oggi è lunedì, il che molte attività culturali sono chiuse. Il meteo annuncia che ci sarà pioggia in Belgio. Oggi dovremmo raggiungere Aquisgrana, città tedesca al confine sia con Belgio che con Olanda. Faremo però prima una tappa a Liegi. Uno sguardo alla mappa e decido di percorrere la via lussemburghese fino al confine con Belgio a nord, anziché usare un piccolo tratto ad ovest in territorio lussemburghese e tanta autostrada in Belgio, come suggerito da Google Maps.

Non perché abbiamo tempo a disposizione, non perché il paesaggio sarebbe più interessante [attraverseremo una foresta] ma sostanzialmente anche per questione di costo di benzina. All’arrivo di ieri infatti avevo visto che i prezzi di benzina di questo piccolo angolo ricco, è stupefacente basso. Sotto l’1.50€ al litro, della benzina normale. Avevo qualche traccia di memoria quando confrontavo i prezzi in Europa, ricordandomi solo che non va fatta benzina in Olanda, da psicopatici, ma non so perché, quello di Lussemburgo non mi è rimasto in mente, è uno dei meno cari. L’intento è quello di fare il pieno, fino all’orlo, al confine prima di entrare in Belgio [lì costa come in Francia, più o meno].

Partiamo senza visitare di nuovo il centro, ci sarebbe un museo interessante e c’è il complesso dei palazzi legato al regno del Granducato. Sono purtroppo chiusi. Li visiteremo una giorno…chissà. 

Appena fuori città di Lussemburgo, lungo il tragitto verso il confine belga, ci fermiamo alla prima stazione di servizio, ne avanza un po’, ma era di 98 ottani e qui c’è quella di 102 ottani. Wow. Quindi mescolandole avremo 100 ottani di media, non so però se funziona così la chimica della benzina. C’è uno chimico tra voi i miei lettori? Fatti avanti!

  • Stazione di servizio n°3 – Bereldange
    Catena: ARAL
    Tipologia: Ultimate 102 [102 ottani]
    €/l: 1.673
    Litri erogati: 20.92
    Totale: 35.00€

Faccio pulire anche il parabrezza, si è accumulato un po’ di sporco. È venuto un anziano signore, ci saluta in italiano e ci fa dei complimenti per la “bella” macchina, fa una certa sua figura. Una Panda tra i meandri di grosse macchine da oltre 40k€, qui il reddito medio è 100k all’anno. Lui è uno degli italiani che si sono trasferiti qui tempo fa.

Riprendiamo la marcia verso il confine, una settantina di km da qui, tra autostrada e strada statale, prima pianura poi collinare, tra i campi di coltivazione e foresta. Il cielo inizia a farsi minaccioso. 

Una bandiera lussumburghese e una casa tipica? Tappa fotografica.

Al confine…ci presenta un’ovvietà…un sacco di distributori di benzina. Il computer di bordo segnala il serbatoio ancora come pieno. Mi fermo comunque. 102 ottani a quel prezzo è un sogno.

  • Stazione di servizio n°4 – Wemperhardt
    Catena: ARAL
    Tipologia: Ultimate 102 [102 ottani]
    €/l: 1.673
    Litri erogati: 1.80
    Totale: 3.01€

Tre euro [e uno centesimo] di benzina. Chissà cosa ne penserà di me il cassiere. Pago con delle monetine, spiego la situazione, che stamattina avevo già fatto il pieno, il cassiere sorride, menomale nessuna brutta figura. Forse non sono l’unico, chissà quante storie ne ha viste lui. 

Post scriptum, avendo già fatto il pieno e percorso circa 60 km, guidando tranquillo, diciamo dovremmo essere sui 20km/l, dovrebbero mancare tre litri, mentre il pieno è di soli 1.8 litri forse mi ero fermato al primo scatto. Perché altrimenti sarebbe 33km/l, impossibile. O è tutto possibile?

Salutiamo il Granducato di Lussemburgo ed entriamo nel Regno del Belgio! Quarto Stato di questo mini viaggio. Ma stavolta sarà solo un assaggio. Si nota già una differenza, prima le strade sono tutte lisce mentre qui sono un po’ rovinate. Siamo nella zona di Ardenne, la famosa foresta.

Ci fermiamo in un ristorante…pioggia battente. 

Dicono che le patatine fritte belghe sono le migliori, quindi le prendo con un hamburger. Ottimo! 

È anche, per me, il primo ristorante dove viene usato il cameriere-robot. Osservo, in parole brevi, è una stronzata, fa perdere più tempo, sia a noi lato clienti sia a loro lato ristoratore, tra malfunzionamenti e bug. Forse è un robot sfigato. Un video per voi, l’unica volta che apparentemente funziona bene, fermandosi però un po’ lontanetto dal tavolo, costringendo il cliente ad alzarsi e prendere il piatto. 

Ripartiamo, destinazione Liegi. 

Arriviamo, parcheggiamo, la pioggia continua e non abbiamo un ombrello. Ne acquistiamo uno. Come per stamattina a Lussemburgo, qui è tutto chiuso, tranne i negozi. Quindi…una passeggiata veloce in centro, le scarpe sono già bagnate e decidiamo di rientrare, forse sarà il cielo uggioso ma la città non mi fa sembrare così bella.

Partiamo per Aquisgrana, un’oretta da qui. Inizia a scurirsi, raggiungiamo il confine, lì prima c’è una stazione di benzina, mi fermo per acquistare la stronzata del bollino ambientale, necessario per entrare in centro di Aquisgrana. La povera commessa dice che qui non lo vende, che lo troverò oltre il confine. 

Problema: Già un po’ in là del confine, inizia la zona interdetta. Studio la mappa e trovo una strada che va verso sud, libera dal divieto, dive c’è un paese, l’opposto alla strada che va alla città. 

Oltrepassiamo il confine, benvenuti in Germania, il quinto Stato del nostro itinerario.

Arriviamo al paese, subito al primo distributore di benzina. Ci sono tre tizi, due uomini e una donna giovane. Spiego la situazione attraverso app di traduzione. La ragazza dice no, qui non vendiamo il bollino. Che lo si può trovare in una specie di club di automobile, tipo ACI. Che però, mi fa, è ormai chiuso. Con un sorriso, uno di quello compiaciuto. 

Penso quanto sia stronza quella. Guardo altri due, per come dire “e adesso come faccio?” Dico che prenderò una multa? La ragazza si intromette e mi dice di non preoccuparmi, la multa si farà solo se mi ferma la polizia. Ah allora è una cazzata, pensavo ci fossero delle telecamere tipo ztl.

Raggiungiamo dunque il hotel in centro, nella piena illegalità, nei pressi della stazione ferroviaria e ci cambiamo, andiamo in un decatlon per acquistare le ciabatte, perché stasera andiamo in terme. È famosa qui, una tappa obbligatoria per chi passa qua, una sosta di meritevole relax, noi che veniamo da ore di viaggio.

Restiamo più di due ore lì dentro, alle otto in punto entra una ragazza con delle robe, è l’istruttrice, partecipo all’esercizio ginnico mentre all’amica esce e prende il finto sole, ha paura che durante l’esercizio rimane affogata. 

Per cena, data la tarda ora, decidiamo di prendere una pizza da asporto, da una pizzeria italiana, di provenienza siciliana. Oltre al classico solite domande, chiedo per curiosità se ci sono italiani da queste parti, mi fa, no, qui pochi. All’occasione laviamo i nostri vestiti in una lavanderia self service. 

È tutto per oggi.

  • Distanza percorsa a piedi, dall’app Salute iOS: 8.2 km
  • Computer di bordo riporta:
    – Distanza 236.6 km
    – Consumo medio 17.2 km/l
    – Velocità media 46 km/h
    – Tempo di viaggio 5h03’

Statistica: superati i mille km dall’inizio di viaggio!


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