- Martedì 26 novembre, anno domini 2024
- Variabile e pioggia
- Pianura
- Km, km/l e l di oggi: 282.4, di cui 0.0 su fuoristrada, 17.0 km/l, bevuti 16,93 l
- Km, km/l e l totale: 1353.3, di cui 0.5 su fuoristrada, 16.97 km/l, bevuti 79.75 l
- Tappa: Oche/Aachen [Aquisgrana], Eindhoven, Kinderdijk e Utrecht
[D] Städteregion Aachen [Regione urbana di Aquisgrana], Regierungsbezirk Köln [Distretto governativo di Colonia], Land Nordrhein-Westfalen [Stato federale della Renania Settentrionale-Vestfalia].
[NL] Provincia di Limburg [Limburgo], provincia di Noord-Brabant [Brabante settentrionale], provincia di Zuid-Holland [Olanda meridionale] e provincia di Utrecht.
Al risveglio ci sentiamo piuttosto in forma. Il museo locale delle belle arti apre alle 10, quindi prendiamo il tempo libero per visitare il centro storico tedesco. Il parchimetro scatta dalle 9, quindi per precauzione meglio non attardarsi. Ci vestiamo e usciamo; la Panda è parcheggiata dietro l’hotel. Vediamo i controllori a due macchine da noi, ed erano le 9:02… I tedeschi, per fortuna siamo salvi proprio per un pelo.

La sposto in un parcheggio interrato nei pressi e iniziamo a passeggiare.





È un po’ difficile trovare un bar con caratteristiche italiane da queste parti. L’amica non accetta il cappuccino servito con bicchiere di carta. Come darle torto. Ne troviamo un panificio (?) che lo serve nel vetro.
Scoviamo questa fontana particolare.

Un’idea originale e diversa. Da wikipedia [versione tedesca]:
Puppenbrunnen [fontana delle bambole]: La fontana circolare in bronzo raffigura varie caratteristiche attraverso figure e maschere, alcune delle quali sono caratteristiche di Aquisgrana o di rilevanza storica. L’attenzione si concentra sulla mobilità dei rispettivi elementi delle figure, che incoraggiano lo spettatore a rimodellarle continuamente. Questa caratteristica è utilizzata dall’artista anche in altre sue opere, come il Kurgastbrunnen di Bad Soden o la favolosa scultura “Märchenfiguren” nella chiesa di San Gregorio ad Aachen-Burtscheid. Sopra le figure c’è il gallo, un ricordo dell’occupazione francese.
Arriviamo al museo, passiamo davanti un monumento equestre, travestito da renna natalizia. Le vostre opinioni?

Entriamo, una selezione per voi:

Dorf mit trinkenden Bauern
Olio su quercia.
di JOOST CORNELISZ o CORNELIS DROOCHSLOOT

Ruine einer gotischen Kathedrale
Olio su quercia.
Pittore sconosciuto, nord Paesi Bassi (?), 1650ca

Antike Ruinen
Olio su olmo
Pittore sconosciuto, nord Paesi Bassi (?), 1640ca

Alte Mühle
Olio su tela, 1840
di CASPAR JOHANN NEPOMUK SCHEUREN
Aquisgrana, 1810 –
Düsseldorf 1887

Italienische Parklandschaft mit der Villa Antonelli
Olio su tela, 1879
di OSWALD ACHENBACH
Düsseldorf, 1827 – 1905

Via San Giovanni in Laterano
Olio su tela, 1875
di OSWALD ACHENBACH
Düsseldorf, 1827 – 1905

Ora la destinazione è i Paesi Bassi, prima tappa a Maastricht o a Eindhoven? Osservo la mappa e la scelta migliore per la programmazione di oggi è la seconda, per questione di itinerario.
Faccio riempire fino all’orlo la benzina prima di varcare il confine, lì il prezzo supera i 2€ al litro, sottolineo benzina normale, la premium [98 ottani] sarebbe sui 2.30 euro al litro. Debbo scrivere qualcosa qui?
- Stazione di servizio n°5 – Aquisgrana
Catena: Shell
Tipologia: V-Power Racing [100 ottani]
€/l: 1.939
Litri erogati: 13.15
Totale: 25.50€
Ero convinto che qui i prezzi tedeschi fossero inferiori a quelli dell’Italia, ma sono gli stessi, esattamente al millesimo. Ci ho pensato un po’ perché avevo questa convinzione. Ah, è l’Austria, non la Germania, avevo fatto un viaggio lì nel 2020… la stessa lingua mi ha un po’ ingannato.
Salutiamo la Repubblica Federale di Germania ed eccoci nei Paesi Bassi, sesto Stato.

Il design dei cartelli turistici sono carini, tipici. Gli olandesi hanno la mia approvazione.



Arriviamo a Eindhoven, durante il tragitto vediamo davanti a me un’auto:

Seriamente, sia io che l’amica abbiamo dovuto ricredere che questa sia effettivamente un’auto di polizia. Mai visto un design così moscio e fiacco.
Facciamo un giro veloce, la città non ci ha particolarmente entusiasti come architettura. Una veloce mordi e fuggi.

La prossima tappa saranno i mulini di vento, patrimonio UNESCO.

Ci accorgiamo però che forse non riusciamo ad arrivare in tempo prima della chiusura, fissata già alle 16. Ci siamo persi la cognizione del tempo a Eindhoven. Credevamo chiudesse alle 17.
Arriviamo alle 16 meno 10 minuti, il bigliettaio fa: “Siete arrivati troppo tardi, potete comunque visitarli all’esterno”. Meglio di niente…
Suppongo sappiate già la funzione di questi mulini; in breve, il loro compito è quello di portare su l’acqua dai canali, che si trovano a un livello inferiore, grazie alla forza del vento tramutata in forza meccanica.
Sebbene non siamo potuti entrare all’interno di un mulino, dove si può vedere il funzionamento delle macchine, siamo comunque soddisfatti della visita; queste foto al tramonto sono magnifiche, non trovate?
Ora non ci resta che raggiungere Utrecht, meno di un’oretta da qui. Inizia a piovere. Arriviamo e notiamo che il hotel è in realtà una vecchia chiesa riconvertita in hotel-capsula, l’organizzazione spaziale è piuttosto particolare, è stata fatta una buona idea, conservando la facciata ed alcuni elementi. Da (quasi) architetto specializzato in restauro, sarei d’accordo al 90% con questa riconversione dal punto di vista meramente architettonico.
Poco dopo, arriva però la prima nota dolente. Già avevo altre perplessità mentre percorrevo i primi chilometri nel territorio olandese, le scriverò in seguito. Qui, il parcheggio è una questione per i ricchi, detto in modo chiaro e conciso. Un’ora in strada costa sui 6 euro. Parcheggio interrato, non ricordo, era sicuramente oltre 30 euro a notte.
Visti i prezzi decido di prendere il rischio di parcheggiarla fuori città, presso uno dei scambi, di quelli dove si lascia l’auto e si prende un mezzo pubblico per raggiungere il centro città. Mi dovrebbe costare in totale 6 euro compreso il biglietto del bus verso l’hotel.
Ci sono tante recensioni che lamentano i furti subiti, vetri rotti e queste cose. La mia pure è targata italiana quindi dà l’occhio.
All’arrivo il parcheggio è desolatamente vuoto, la parcheggio proprio davanti all’ingresso e alle macchine delle cassa automatica, speriamo agiscano da deterrente. Non ci sono telecamere di sicurezza in giro, mi pare.
Cammino verso la fermata del bus, una decina di minuti, arriva il bus, oblitero il biglietto e così pure all’uscita perché è così che funziona qui.
Decidiamo di fare una veloce passeggiata, visitiamo il centro, sembra una piccola Venezia, il tempo però non è molto clemente e quindi torniamo subito al calduccio.


- Distanza percorsa a piedi, dall’app Salus iOS: 14.9 km
- Computer di bordo riporta:
– 282.4 km
– Consumo medio 17.0 km/l
– Velocità media 60 km/h
– Tempo di viaggio 4h39’













