Domenica 19 gennaio 2025. Sole e variabile, 100% di umidità, +19°
La mia prima mezza americana con la Panda al seguito.
- Perché l’ho scelto: La data coincide (a dir la verità, concausa) con l’itinerario del mio viaggio con la Panda negli Stati Uniti. Evento individuato grazie al sito www.runningintheusa.com, il database delle gare podistiche negli Stati Uniti.
- Pre-iscrizione – Sito, percorso, costo, regole: tutto chiaro. Tempo limite fissato a 4h, piuttosto largo.
- Costo: 114.95$ più 9$ per “event management fee”, che sarebbe la commissione per la
“gestione dell’evento” (credo della piattaforma dell’iscrizione) più 9.30$ per “sales tax”, l’imposta sulla vendita, tipo l’IVA, poi infine 8.73$ per il processing fee, “commissione di gestione”, stavolta per costo di transazione del pagamento.
Totale quindi 141.98$. In 39 partecipazione alle mezze, sarebbe il costo più alto mai pagato. Quasi il doppio di un prezzo medio di una mezza americana.
Iscrizione effettuata 4 mesi prima, a settembre.
- Condizione fisica: 0 allenamenti fatti, due sessioni in palestra nell’inizio della settimana della gara.
- Obiettivo: Correre senza pensieri, ma almeno sotto le 3h, per non fare troppa brutta figura.
Percorso:

Ricevuta l’email con indicazioni al ritiro del pettorale, si avvicina ufficialmente l’evento. Il ritiro si farà nei pressi della piazza Mallory, una delle zone più famose di Key West. Gradite le indicazioni e la mappa per il parcheggio. Mi facilita l’organizzazione.



– Pacco gara:
- Cartoline dell’edizione di due anni fa, ma nel retro viene riportato l’edizione corrente (?)


- Due piccole papere di gomma.


- 5 bustine di tè di uno sponsor. Sono tè energinizzate. Interessante.
- Fischietto (?)

A parte che fanno sorridere le papere, diciamo che il pacco è piuttosto scarso, visto il prezzo pagato.
- Pettorale: 14201. Bellissimo, artistico!

- Abbigliamento tecnico: una tshirt con manica lunga, non mi aspettavo, visto il clima, ma va bene. All’iscrizione avevo messo la mia misura, una M, con qualche dubbio visto lo standard statunitense. E infatti..troppo grande, quindi la cambio con una S, ma posso farla solo dopo l’orario di chiusura (?). Piuttosto particolare e piena di arte…meravigliosa.


Giorno della gara:
La via sarà alle 6:30, il sito consiglia per chi parcheggia, di arrivare prima delle 5 dato i pochi stalli disponibili, inoltre sarà gratuito fino alle 12, notizia ben segnalata nella FAQ, da me molto gradita. Quindi, alle 4:30, uno dei primi ad arrivare lì.

Già si preparano ad allestire la zona di arrivo:

Giretto e riposo in macchina fino alle 5:45 e vado alla zona di partenza, a due isolati da qui. Oggi si corre con un’umidità prossima al 100% e 19gradi alla partenza. Insomma..dire che non è ideale, è un eufemismo.

Lì vedo un sacco di gente! Siamo davvero in tanti! Una coda da record ai (pochi) bagni portatili, poverini. Per fortuna l’ho già fatto nel bagno pubblico là nel parcheggio.




Mi siedo su una marciapiede…e a un certo punto tutti quelli pigri come me si alzano e cala il silenzio tra la folla…10 secondi dopo mi rendo conto, ancora seduto, che si sta cantando l’inno americano. Che brutta figura, mi fiondo ad alzarmi e fingermi di nulla, percepisco però i malpensieri delle persone immediatamente intorno a me. Non hanno torto…Nelle gare europee di solito non si cantano i propri inni…qui negli Stati Uniti è proprio un’istituzione, guai se saltarlo.
Quel momento è anche una realizzazione che mi trovo effettivamente negli Stati Uniti, perché dopo 35(+4) mezze corse in Europa, ormai mi sono abituato a certe e ripetitive procedure, mentre qui, è stato un momento per come dire “ehi sveglia! Esci dall’’automatismo”.
Si parte alle 6:32.

Un’altra cosa che mi rendo conto è che sarebbe la mia prima mezza dove si parte ancora al buio e l’arrivo sotto il sole, quindi attraversando tutta la fase dell’alba. Avevo già delle esperienze nelle mezze al tramonto, bellissimo, qua invece all’alba, sarà sicuramente una cosa degna di nota.
Corro i primi km molto lenti.
Si fotografia l’inizio dell’alba, il crepuscolo.

Il percorso tocca la famosa e caratteristica boa, c’è una fila per fare la foto…ma siamo in una gara podistica o no? Foto al volo.


Al controllo del 4km: uno straordinario 28’59s.
Si costeggia il lungomare mentre il sole si sta sbucando dall’orizzonte, altre foto.




Un tizio che porta la bandiera (modificata, sembra militare) mentre corre..massima stima.

Al giro di boa, controllo del 10.5 km: 1h21’29s, un tempo ancora più straordinario.
Con la mia fortuna si sta annuvolando, perché già con l’umidità al 100% e caldo, pure sole? Va benissimo l’alba, ora puoi nasconderti!

Vedo che ci sono ancora un sacco di corridori dietro di me, quindi passo alla fase camminata (più) e corsa (meno), anche nell’ottica di gestirmi onde evitare infortuni, ho la maratona tra due settimane.
Vedo passare l’altra direzione una donna che corre con le stampelle. Non ho potuto fare la foto.. chiunque tu sia, hai la mia massima ammirazione, la miglior rappresentazione di “niente scuse”.
Mi giunge il pacer del 2h45’. Per un po’ corro con lui, poi vedendo che mi avanzerebbe ancora il tempo sotto le 3h, lo lascio sfilare.
Simpatica compagna. Tra l’altro Dio l’ha accontentato, mi sembra che sono finito dietro di lei.

Al miglio 10, al pontile.


Si ripassa la boa del punto più meridionale degli Stati Uniti, stavolta nessuna fila, la cosa buona dell’essere tra gli ultimi, pausa foto:


Ancora Natale, belli gli addobbi in stile tropicale!

Attraversiamo il punto del miglio 0 dell’US route 1.



E sotto il traguardo! Completato con un tempo, proprio straordinario, di 2h56’15s.

Uno dei miei peggiori, ma ehi, sono le Keys, non il Boston o Roma-Ostia!
Medaglia, a dir la verità non mi è piaciuta, un infradito? Mi sarebbe piaciuto un tema più tipico, come la boa, il miglio zero, la conchiglia, il gallo, qualcosa di misto. Guardando però le medaglie delle edizioni precedenti, sono fatte proprio con queste tematiche, quindi sono stato solo sfigato con l’edizione di quest’anno, ma tutto sommato è comunque carina, apprezzato la corona con l’anno 2025 in rilievo.

Ristoro post gara, apprezzato il bagel.


Classificato al 1416esimo su 1955. 52esimo su 57 nella mia categoria M30-34. Non sono l’ultimo, nemmeno nella mia categoria 😜
Si conclude con la scoperta che la macchina parcheggiata di fronte, qualche stalli a sinistra dalla mia, ha come targa:

(?)
E ora..la mia valutazione:
- Presenza dell’arte: Straordinario!!! Proprio non si poteva chiedere di più.
- Medaglia e maglia: Ottimo! Magari non la manica lunga…siamo alle Keys!
- Percorso: Ottimo! Non sono un fan del percorso andata e ritorno, ma qui data la piccola estensione di Key West, non si poteva bloccare la città. L’importante è che il percorso ha toccato i maggior punti di interessi, inoltre, la tempistica in cui correndo si può ammirare il sorgere del sole dal lungomare, è un dettaglio non da poco. Quindi tutto sommato, va bene così. Ristori lungo il percorso un po’ carenti, solo acqua e powerade (non in tutti).
- Organizzazione: Buono. L’unico difetto a me riscontrabile è l’odiosa mail che ricevo puntualmente ogni settimana da quando mi sono iscritto, che mi invita a fare l’upgrade al challenge completo, di fare anche le due gare di sabato (5k e 10k). Va bene un paio di email, ma ogni settimana? Ogni volta che apro la posta, pensavo si trattasse di notizie o qualcosa di genere, e invece l’ennesimo invito… Cartellino rosso, non chiudibile d’occhio.
Valutazione generale: Tra il buono e soddisfatto. Pesa il costo dell’iscrizione. Ma senza il sponsor…lasciando la libertà all’arte di manifestarsi nella sua pienezza…forse è questo il prezzo? Siamo dopotutto alle Keys, una delle zone più care degli Stati Uniti, ci sta (?) che l’organizzazione un po’ ci lucra, ma soprattutto ha svolto il proprio dovere, da qui nulla da recriminare.
Ci tornerò volentieri un giorno…magari non ripetendo quel tempo 😜.
Certificato:

E ora si va alla spiaggia a prendere il sole…continua a leggere su Diario del 21° giorno.
Post Scriptum:
Mostro alla sorella e il cognato la medaglia, e mi fanno, è un apribottiglie. Diamine, è vero. Si vede che sono astemio.
